Scuola Calcio News 12-17 ottobre 2026: le 5 novità della settimana

Scuola Calcio News, le 5 principali novità dal 12 al 17 ottobre 2026 per Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini ed Esordienti

🔥 Più gioco, regole sempre più legate alla partecipazione, allenatori formati anche per proteggere i bambini e ricerca che collega coordinazione, tecnica e prestazione. La Scuola Calcio continua a cambiare.

In questa seconda edizione di Scuola Calcio News 12-17 ottobre 2026 ho selezionato cinque sviluppi che considero realmente utili per chi lavora ogni giorno con Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini ed Esordienti.

Non cerco la notizia più rumorosa. Cerco quella che può farci riflettere sul nostro lavoro.

È il principio con cui è nata SCUOLA CALCIO NEWS #01: partire da ciò che accade in Italia e nel mondo e trasformarlo in una domanda concreta per l’allenatore.

Questa settimana il filo conduttore è particolarmente forte: il bambino ha bisogno di giocare di più, dentro ambienti costruiti meglio.

Dall’India arriva un modello basato sugli small-sided games dai 5 ai 12 anni. In Italia entrano nella fase operativa i regolamenti territoriali per Pulcini ed Esordienti. Nelle Filippine il progetto Football4Schools collega scuole, club, materiali e territorio. In Ghana il safeguarding entra direttamente nella formazione degli allenatori. E una nuova ricerca sugli U13 torna a ricordarci quanto tecnica, coordinazione e sviluppo psicomotorio siano interconnessi.

⭐ SCUOLA CALCIO NEWS — NEWS OF THE WEEK: in India la Baby League mette il gioco prima del risultato

La notizia che scelgo come News of the Week arriva dal Nagaland, in India.

Il Dipartimento statale Youth Resources and Sports ha ricevuto lo SKOCH Silver Award per il proprio Grassroots Football Festival – Baby League, programma nato nel 2024 e dedicato ai bambini dai 5 ai 12 anni.

Ma il premio, per noi, è quasi secondario. Il vero punto interessante è come viene organizzato il calcio dei bambini.

Il programma divide i partecipanti in quattro fasce: 5–6 anni, 7–8 anni, 9–10 anni e 11–12 anni. In ogni fase vengono utilizzate partite a ranghi ridotti e adattate all’età, privilegiando partecipazione, divertimento, apprendimento e sviluppo complessivo rispetto alla competizione tradizionale.

La partecipazione è passata da circa 142 bambini a circa 420 nella terza edizione del 2026. È un dato di crescita, non una prova scientifica che un determinato format sia superiore, ma segnala una risposta molto positiva di bambini, famiglie e comunità.

Fonte ufficiale: Government of Nagaland – Grassroots Football Festival Baby League

Cosa significa per la nostra Scuola Calcio?

Significa ricordarci che il numero dei giocatori non è soltanto una scelta organizzativa. È una variabile didattica.

Meno giocatori possono significare più palloni giocati, più duelli, più transizioni e più occasioni per percepire e decidere.

Con i più piccoli questo principio diventa ancora più importante. Nella mia guida sull’allenamento dei Piccoli Amici U6/U7 e in quella dedicata ai Primi Calci U8/U9 parto proprio dal gioco e dal coinvolgimento continuo del bambino.

🎯 PER CHI ALLENA: Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini ed Esordienti.

💡 COSA PORTARSI IN CAMPO: prima di aggiungere giocatori, chiediamoci se stiamo aumentando il gioco o soltanto diminuendo il coinvolgimento individuale.

🔥 PIÙ BAMBINI IN CAMPO NON SIGNIFICA AUTOMATICAMENTE PIÙ CALCIO. PIÙ AZIONI PER OGNI BAMBINO, INVECE, POSSONO SIGNIFICARE PIÙ APPRENDIMENTO.

Small-sided games nella Scuola Calcio e Baby League per bambini dai 5 ai 12 anni

SCUOLA CALCIO NEWS ITALIA: regolamenti operativi per Pulcini ed Esordienti in Calabria

La principale novità italiana della settimana riguarda direttamente due categorie centrali dell’Attività di Base.

Il 12 ottobre 2026, il Comitato Regionale Calabria della LND ha pubblicato il Comunicato Ufficiale n. 35, specificamente dedicato ai regolamenti dell’attività Pulcini ed Esordienti. Nei giorni successivi anche le delegazioni territoriali sono entrate nella fase operativa.

Consulta i Comunicati ufficiali LND Calabria

Non presenterei questa notizia come una “rivoluzione delle regole nazionali”: sarebbe scorretto. Il valore è un altro.

La stagione dell’Attività di Base entra concretamente nella fase in cui principi federali, format e organizzazione diventano esperienza reale per i bambini.

E qui regolamento e metodologia si incontrano. Un format non è neutro.

Numero di giocatori, dimensioni del campo, rotazioni, modalità arbitrali, tempi e possibilità di partecipazione cambiano il tipo e il numero delle esperienze che il bambino vive durante una partita.

Per un allenatore di Pulcini o di Esordienti U12/U13, conoscere il regolamento non dovrebbe significare semplicemente evitare un errore burocratico. Significa capire quale ambiente di apprendimento stiamo organizzando.

🎯 PER CHI ALLENA: Pulcini ed Esordienti.

💡 COSA PORTARSI IN CAMPO: leggere il regolamento con occhi metodologici. Ogni regola modifica comportamenti, opportunità e decisioni.

🔥 IL FORMAT DELLA PARTITA NON È UN CONTENITORE. È PARTE DEL PROCESSO FORMATIVO.

🌍 WORLD WATCH — Filippine: palloni alle scuole, ma il progetto vuole costruire un sistema

La terza notizia arriva dalle Filippine.

La Philippine Football Federation, attraverso il programma FIFA Football for Schools, ha fornito palloni destinati ai programmi grassroots della provincia di Batangas.

La distribuzione coinvolge scuole, club giovanili e amministrazioni locali. Ogni club partecipante alla nuova RFA Youth League ha ricevuto 60 palloni da allenamento, con particolare attenzione a squadre scolastiche pubbliche, club comunitari e academy non profit.

Fonte ufficiale: Philippine Football Federation – FIFA Football4Schools a Batangas

Ma anche in questo caso fermarsi al numero dei palloni significherebbe perdere il punto.

La stessa federazione locale sottolinea infatti che il materiale è soltanto una parte dello sviluppo grassroots. Servono anche campi accessibili, allenatori qualificati, ufficiali di gara preparati, amministrazioni disponibili e competizioni organizzate.

È una frase che sintetizza molto bene ciò che una Scuola Calcio dovrebbe essere: un sistema.

Consegnare cento palloni senza costruire competenze produce un effetto limitato. Formare allenatori senza garantire spazi adeguati crea un altro limite. Organizzare campionati senza preoccuparsi della qualità dell’esperienza ne crea un altro ancora.

Il bambino cresce quando tutti questi elementi iniziano a dialogare.

🎯 PER CHI ALLENA: tutta la Scuola Calcio, con particolare valore per Piccoli Amici, Primi Calci e Pulcini.

💡 COSA PORTARSI IN CAMPO: il materiale aiuta, ma è la qualità dell’ambiente a trasformarlo in apprendimento.

🔥 NON BASTA DARE UN PALLONE AL BAMBINO. DOBBIAMO COSTRUIRE LE CONDIZIONI PERCHÉ POSSA GIOCARCI, IMPARARE E TORNARE A GIOCARE DOMANI.

Format di gioco e opportunità formative nella Scuola Calcio per Pulcini ed Esordienti

🛡️ COACHING & CHILD FIRST — Ghana: il safeguarding entra nella formazione dell’allenatore

In Ghana è arrivato uno dei segnali culturali più interessanti della settimana.

La Ghana Football Association ha inserito sessioni specifiche di safeguarding, child protection e integrity nel percorso Licence D dedicato agli allenatori.

A Greater Accra sono state coinvolte due classi di tecnici. Il lavoro non ha riguardato soltanto la prevenzione dell’abuso, ma anche il modo in cui l’adulto comunica con il giovane giocatore, ne comprende le esigenze individuali e può incidere nel tempo sul suo benessere.

Fonte ufficiale: Ghana FA – Safeguarding nella Licence D

Questo, per me, è un passaggio fondamentale.

Il safeguarding non viene messo accanto alla formazione tecnica. Entra nella formazione tecnica dell’allenatore.

Perché lavorare con un bambino significa inevitabilmente assumersi una responsabilità che va oltre il passaggio, il controllo orientato o l’1 contro 1.

Il bravo allenatore non è soltanto quello che conosce il calcio. È quello che sa come stare dentro la relazione educativa.

🎯 PER CHI ALLENA: tutte le categorie.

💡 COSA PORTARSI IN CAMPO: il comportamento dell’allenatore è già parte dell’allenamento. Tono, feedback, pressione, ascolto e rispetto lasciano tracce quanto un’esercitazione.

🔥 NON POSSIAMO FORMARE MEGLIO IL GIOCATORE SE NON IMPARIAMO PRIMA A PROTEGGERE E RISPETTARE IL BAMBINO.

🔬 RESEARCH — U13: tecnica, coordinazione e sviluppo psicomotorio non vivono in compartimenti separati

Chiudiamo questa edizione con una nuova ricerca pubblicata il 12 ottobre 2026 su Applied Sciences.

Lo studio ha seguito 17 calciatori U13 inserendo per 12 settimane, all’interno del normale allenamento calcistico, un programma integrato comprendente attività psicomotorie, neuromuscolari, coordinative e specifiche per il calcio. Un secondo gruppo U13 di 17 giocatori è stato utilizzato per alcune valutazioni tecniche comparative.

Leggi lo studio completo su Applied Sciences

Nel gruppo di intervento sono stati osservati miglioramenti significativi nel 20 metri, nella stabilità e nel controllo posturale e nei tre test tecnici utilizzati.

Ma qui dobbiamo essere precisi.

Gli stessi autori sottolineano i limiti dello studio: campione piccolo, disegno non randomizzato, valutazione incompleta del gruppo comparativo e assenza di misure sulla maturazione biologica. Inoltre, nei confronti tra i cambiamenti dei due gruppi, le differenze tecniche non sono risultate statisticamente significative.

Quindi non possiamo concludere: “Questo metodo funziona e basta”.

Possiamo però raccogliere uno spunto estremamente coerente con il lavoro negli Esordienti: lo sviluppo coordinativo, neuromuscolare e tecnico può essere progettato in maniera integrata.

È lo stesso approccio che emerge frequentemente nelle ricerche che raccolgo nella rubrica STUDI CALCIO GIOVANILE: un bambino non sviluppa capacità fisiche, tecniche e percettive dentro cassetti completamente separati.

🎯 PER CHI ALLENA: soprattutto Esordienti U12/U13; principio interessante anche nelle categorie precedenti, con contenuti adeguati all’età.

💡 COSA PORTARSI IN CAMPO: coordinazione e tecnica non devono necessariamente essere due blocchi indipendenti della seduta. Possiamo costruire compiti nei quali movimento, palla, equilibrio, orientamento e decisione dialogano continuamente.

🔥 IL BAMBINO NON IMPARA A PEZZI. SIAMO NOI, A VOLTE, A DIVIDERE TROPPO L’ALLENAMENTO.

Sviluppo psicomotorio, coordinazione e tecnica nei calciatori U13

Scuola Calcio News 12-17 ottobre 2026: cosa ci lascia questa settimana

Cinque notizie. India. Italia. Filippine. Ghana. Ricerca scientifica.

A prima vista sembrano temi molto differenti. In realtà raccontano la stessa evoluzione.

GIOCO → FORMAT → AMBIENTE → ALLENATORE → BAMBINO

La Scuola Calcio moderna sta iniziando a ragionare sempre meno per elementi isolati.

Gli small-sided games non sono semplicemente partite con meno giocatori. Le regole non sono soltanto burocrazia. Il pallone non è sufficiente senza un sistema che consenta di utilizzarlo. La formazione dell’allenatore non può limitarsi alla metodologia. La coordinazione non vive separata dalla tecnica.

Ogni elemento influenza gli altri.

Ed è forse questo il messaggio più importante di questa settimana.

Quando prepariamo una seduta possiamo essere tentati di domandarci: “Quale esercizio faccio?”

Io credo che la domanda precedente debba essere: “Quale esperienza voglio far vivere al bambino?”

Da lì possiamo scegliere spazio, numero di giocatori, vincoli, durata, regole, feedback e livello di difficoltà. Non il contrario.

💭 Il Mio Pensiero — Mister Cacace

Io vedo una Scuola Calcio sempre più distante dall’idea di un piccolo calcio degli adulti.

E credo sia un bene.

Un bambino ha bisogno di toccare il pallone, confrontarsi, sbagliare, adattarsi, correre, coordinarsi, osservare e scegliere.

Ha bisogno di un allenatore competente, ma anche capace di ascoltarlo e proteggerlo.

Ha bisogno di regole, ma di regole costruite per favorire il suo percorso.

E soprattutto ha bisogno di giocare.

Per questo continuo a pensare che la qualità del nostro lavoro non si misuri dalla complessità dell’esercitazione.

Si misura da quante esperienze significative riusciamo a creare.

Allenare oggi, formare domani.

📲 Condividi SCUOLA CALCIO NEWS con un allenatore, un responsabile dell’Attività di Base o un genitore. Se vogliamo migliorare il calcio dei bambini, dobbiamo prima continuare a migliorare il modo in cui lo costruiamo per loro.

— Mister Cacace

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