
Smarcamento e combinazioni nel calcio giovanile non significano soltanto mettere in fila una serie di passaggi. Significano insegnare al calciatore a muoversi prima che arrivi il pallone, preparare il corpo per ricevere, scegliere una direzione di controllo e collegare la propria giocata a quella del compagno. In questo primo appuntamento della rubrica DAL CAMPO — MC TRAINING LAB presento MC-TTA-001, un’attivazione tecnico-tattica che propongo sul campo attraverso tre varianti progressive, sei delimitatori e tre palloni.
Il punto di partenza è una struttura riconoscibile; il vero obiettivo, invece, è migliorare la qualità del rapporto tra passatore, ricevente e spazio. Vediamo come organizzarla, quali sequenze utilizzare, che cosa osservare e come collegarla successivamente a una situazione di gioco.
Perché allenare smarcamento e combinazioni nel calcio giovanile
Il gesto tecnico comincia prima del primo tocco. Un giocatore che resta fermo in attesa del passaggio può controllare correttamente, ma avere già perso tempo e spazio. Per questo durante l’attivazione non chiedo soltanto di trasmettere il pallone: osservo se il ricevente riconosce il momento per muoversi, prende informazioni sull’ambiente e dispone il corpo verso la giocata successiva.
In un approfondimento di England Football Learning sulla preparazione alla ricezione, il lavoro prima dell’arrivo della palla è descritto come parte centrale dell’abilità di ricevere. L’attenzione riguarda anche la relazione con il compagno che sta per passare, non soltanto la tecnica di chi controlla.
Questa logica è coerente con il lavoro formativo, ma richiede una precisazione: un circuito senza avversari non riproduce tutte le decisioni della partita. È utile per costruire riferimenti, coordinazione e qualità delle esecuzioni; dovrà poi essere collegato a possessi e situazioni con opposizione. Anche il progetto tecnico FIGC Under 14 comprende smarcamento, controllo e passaggio tra i nuclei del lavoro formativo.
Smarcamento e combinazioni: organizzazione dell’esercitazione MC-TTA-001
| Voce | Organizzazione |
|---|---|
| Tipologia | Attivazione tecnico-tattica |
| Calciatori | 7–8 complessivi in un unico circuito |
| Palloni | 3, assegnati ai tre calciatori inizialmente in fila alla partenza |
| Delimitatori | 6 coni/delimitatori piatti |
| Distanze di riferimento | 8 m sulla direttrice superiore; 10 m sulle direttrici diagonali indicate; base inferiore 10 m (5 + 5 m) |
| Progressione | 3 varianti tecnico-tattiche |
| Volume | 2 giri completi per variante e per calciatore, uno per ogni senso: 6 giri totali |
| Durata | A completamento dei giri, non a minuti prestabiliti |
Le distanze riportate fanno riferimento alle singole direttrici misurate, non a un rettangolo complessivo di dimensioni prefissate. La disposizione dei sei coni segue il diagramma. I giocatori occupano le postazioni e i tre palloni sono affidati alla fila di partenza; le partenze successive vanno scaglionate per evitare che due palloni richiedano contemporaneamente la stessa postazione.
Per me un giro completo si conclude soltanto quando ogni calciatore ha attraversato tutte le postazioni e ha raggiunto nuovamente la zona iniziale. Dopo il primo giro, il circuito viene eseguito nel senso opposto. Ripeto il medesimo protocollo nelle tre varianti: non cambio il volume quando cambia la complessità.
Come leggere i diagrammi: passaggi, smarcamenti e controlli orientati
Nelle grafiche della MC Training Library™ mantengo una legenda univoca: freccia bianca continua per il passaggio, freccia rossa tratteggiata per lo smarcamento o contromovimento, linea gialla ondulata per la conduzione. I brevi segmenti bianchi con una numerazione specifica indicano invece un controllo orientato, cioè un primo tocco che prepara la trasmissione successiva.
Questa distinzione è essenziale. Il controllo orientato non è un gesto decorativo: direzione e intensità del primo tocco devono aiutare il giocatore a proseguire senza aggiustamenti inutili. Nello studio tattico UEFA sul gioco combinato del Porto ritornano proprio il tempo dei movimenti, la qualità tecnica individuale e la capacità di preparare la giocata successiva: aspetti osservabili a livelli diversi, dall’attivazione alle situazioni di gara.
Variante 1: smarcamento e combinazioni con tre controlli orientati

La prima variante introduce una sequenza lineare e riconoscibile con 10 azioni. Il movimento senza palla deve precedere la ricezione e il primo controllo deve già orientare il calciatore verso la trasmissione successiva.
- 2 → 3: passaggio iniziale.
- 3: controllo orientato.
- 3 → 4: trasmissione.
- 4: controllo orientato.
- 4 → 5: passaggio.
- 5: controllo orientato.
- 5 → 6: passaggio di combinazione.
- 6 → 5: scarico sul compagno smarcato.
- 5 → 6: nuovo passaggio nello spazio.
- 6: conduzione finale verso la zona di partenza.
Il focus non è il semplice completamento delle dieci azioni: il ricevente deve smarcarsi con il tempo giusto e usare il controllo orientato per facilitare la giocata. Nella combinazione conclusiva tra 5 e 6 osservo soprattutto la qualità dello scarico e il movimento che permette di ricevere nuovamente nello spazio.
Questa è anche la variante animata pubblicamente: un riferimento visivo per comprendere la dinamica generale dell’esercitazione.
Variante 2: scambi uno-due e maggiore continuità nelle combinazioni

Nella seconda progressione aumentano le relazioni di passaggio. Le azioni diventano 11, con uno scambio iniziale tra 3 e 4 e un secondo scambio tra 4 e 5. Non chiedo di accelerare indiscriminatamente: l’obiettivo è tenere alta la qualità tecnica quando cresce il numero delle trasmissioni.
- 2 → 3: passaggio.
- 3: controllo orientato.
- 3 → 4: passaggio.
- 4 → 3: scarico.
- 3 → 4: nuova trasmissione.
- 4: controllo orientato.
- 4 → 5: sviluppo.
- 5 → 4: scarico.
- 4 → 5: completamento dello scambio uno-due.
- 5 → 6: passaggio nello spazio.
- 6: conduzione fino alla partenza.
Le fasi 8 e 9 vanno lette insieme alla giocata 7: 4 → 5 → 4 → 5. Osservo la distanza di sostegno, il peso della palla di ritorno e il fatto che chi deve ricevere ancora non rimanga fermo. Anche in questa variante si completa un giro in un senso e uno nell’altro.
Variante 3: cambiare direttrice dopo lo scarico

La terza variante sviluppa ulteriormente il lavoro sui collegamenti tra postazioni. La caratteristica che voglio sottolineare è la capacità del giocatore 4 di ricevere lo scarico e girare immediatamente la palla verso il 6, modificando la direttrice della combinazione. Le fasi complessive sono 10.
- 2 → 4: passaggio iniziale.
- 4 → 3: trasmissione.
- 3 → 4: passaggio di ritorno sul compagno smarcato.
- 4: controllo orientato.
- 4 → 5: passaggio.
- 5 → 4: scarico.
- 4 → 6: giro palla e cambio della direttrice.
- 6 → 5: trasmissione.
- 5 → 6: passaggio nello spazio.
- 6: conduzione verso la partenza.
Qui il coaching sul giocatore 4 è decisivo: prima dello scarico deve prendere informazioni sulla posizione del 6, preparare l’orientamento del corpo e girare palla senza un controllo aggiuntivo non necessario. L’inversione del senso di esecuzione modifica naturalmente gli angoli di ricezione e le soluzioni con entrambi i piedi.
I coaching points per allenare smarcamento e combinazioni
Tempo dello smarcamento. Il giocatore non deve anticipare il movimento fino a fermarsi nella nuova posizione: deve creare una linea di ricezione sfruttabile quando il compagno è pronto a giocare.
Scanning e orientamento corporeo. Prima che arrivi il pallone, chiediamoci che cosa il calciatore ha visto e come si è disposto. Non basta ripetere «guarda prima»: l’allenatore deve offrire un motivo concreto per osservare.
Qualità del primo tocco. I controlli orientati devono indirizzare il pallone verso il passaggio successivo, con una distanza coerente rispetto alla posizione del corpo e alla pressione ipotizzata.
Intensità e direzione della trasmissione. Un passaggio troppo debole rallenta il movimento del ricevente; uno troppo forte o fuori linea richiede aggiustamenti che spezzano il ritmo della combinazione.
Scarico e movimento successivo. Dopo aver passato, il calciatore deve restare coinvolto. Negli scambi uno-due il sostegno e il nuovo smarcamento non sono due momenti separati.
Ritmo sostenibile. Con tre palloni e sette-otto giocatori non cerco la velocità massima a ogni costo. La continuità deve restare compatibile con la sicurezza delle traiettorie e con esecuzioni pulite.
Errori frequenti e interventi dell’allenatore
Se il ricevente si muove troppo presto, fermo la sequenza e chiedo di legare l’avvio dello smarcamento alla preparazione del passaggio. Se il controllo rimane sotto il corpo, invito a scegliere prima lo spazio del tocco successivo. Quando uno scarico rallenta il gioco, controllo distanza tra i compagni, superficie di contatto e orientamento del piede d’appoggio.
Un altro errore è inseguire meccanicamente i delimitatori. I coni definiscono la struttura, ma lo smarcamento deve essere leggibile come gesto funzionale: staccarsi, offrire una linea, ricevere e giocare. Infine verifico le partenze dei tre palloni. La presenza di tre calciatori pronti con palla aumenta la continuità soltanto se il secondo parte quando la prima sequenza ha liberato i riferimenti necessari.
Come inserire l’attivazione nella seduta di calcio giovanile
Propongo MC-TTA-001 nella fase di attivazione tecnico-tattica, dopo la preparazione iniziale e prima di un lavoro più rappresentativo. La collocazione va adattata al carico della seduta e alle caratteristiche del gruppo. Per un quadro più ampio si può partire dalla mia guida alla struttura di una seduta nel calcio giovanile.
Con gli Esordienti U12/U13 la priorità può essere riconoscere la relazione tra movimento, passaggio e primo controllo, senza imporre subito la massima complessità. Con i Giovanissimi U14/U15 posso richiedere maggiore precisione nel timing, nel posizionamento corporeo e nell’uso delle due direttrici.
Per trasferire l’apprendimento al gioco, dopo il circuito propongo un possesso o una situazione con avversari in cui venga premiata una ricezione preparata da smarcamento e seguita da combinazione efficace. Il passaggio dal gesto ripetuto a un contesto meno prevedibile è necessario: la partita non presenta traiettorie già scritte.
Dal campo alla MC Training Library™: materiali pubblici e coaching pack
Questa esercitazione inaugura DAL CAMPO — MC TRAINING LAB, la rubrica in cui documento proposte utilizzate realmente in allenamento. Le tre grafiche statiche mostrano organizzazione e sequenze di gioco; il video della Variante 1 ne illustra l’esecuzione animata.
Il MC Premium Coaching Pack #01 riservato agli abbonati comprende invece tutte e tre le animazioni complete, il manuale metodologico, la scheda rapida da campo e l’approfondimento su correzioni, tempi e progressioni. È materiale aggiuntivo pensato per permettere all’allenatore di consultare e utilizzare la proposta operativamente, non soltanto di guardarla.
Per altre esercitazioni e risorse consulta la pagina Allenamenti e il MC Training Hub™.
Conclusione: allenare il gesto, comprendere il momento
Per me smarcamento e combinazioni diventano un vero contenuto formativo quando ogni calciatore sa perché si muove, dove deve orientare il controllo e come facilitare il compagno. Le tre varianti servono a costruire continuità tecnica; sarà poi il gioco, con compagni e avversari, a dare significato alle scelte.
Se questa esercitazione può essere utile a un altro allenatore, condividi l’articolo. E se vuoi studiarne tutte le progressioni animate, trovi il materiale completo nel gruppo abbonati Mister Cacace.
Allenare oggi, formare domani.
— Mister Cacace
