Riscaldamento tecnico Esordienti U13: il pallone può essere protagonista già nella fase di attivazione, senza rinunciare alla coordinazione e alla qualità degli appoggi. In questa scheda della MC Exercise Library™ documento un lavoro svolto con gli Esordienti del Sorrento Academy, classe 2008, fondato sull’alternanza tra richiamo della palla a V e salti laterali. Il video originale mostra cinque step diversi, preceduti da mobilità e skip.
Il senso della proposta non è far eseguire tanti tocchi senza obiettivo: chiedo ai ragazzi di controllare il pallone vicino al corpo, cambiare direzione con precisione, coordinare gli appoggi e mantenere una qualità esecutiva compatibile con un’attivazione progressiva. I gesti vengono ripetuti in una struttura comune, mentre la richiesta tecnica varia da uno step all’altro.

Guarda il video originale: riscaldamento tecnico Esordienti U13
Fonte: ESORDIENTI: RISCALDAMENTO TECNICO CALCIO | DOMINIO DELLA PALLA E SALTI LATERALI, video pubblicato da Mister Cacace il 19 gennaio 2021. La descrizione YouTube indica il lavoro con gli U13 del Sorrento Academy (2008); il file MP4 corrispondente, della durata di circa 10 minuti e 32 secondi, è stato analizzato anche nei fotogrammi dei cinque step.
MC-TEC-003 — Scheda tecnica: giocatori, materiali e volume
| Parametro | Dati del protocollo originale |
|---|---|
| Codice della libreria | MC-TEC-003 |
| Esercitazione | Dominio della palla con richiamo a V e salti laterali |
| Categoria documentata | Esordienti U13 (classe 2008) — Sorrento Academy |
| Organizzazione | 32 giocatori, ciascuno dietro il proprio delimitatore con un pallone |
| Palloni | 32, uno per giocatore; nel video è indicato il pallone n. 4 |
| Materiali | Delimitatori/cinesini, palloni e riferimento cronometrico |
| Sequenza iniziale | Mobilità → skip → cinque step tecnico-coordinativi |
| Numero di step | 5 |
| Durata di ogni step | 1’30”: 1 minuto di dominio palla + 30 secondi di salti laterali |
| Volume dei cinque step | 7’30” di blocchi tecnico-coordinativi, esclusi mobilità, skip ed eventuali transizioni |
| Distanze esatte e recuperi aggiuntivi | Non prescritti nella descrizione; da adattare senza attribuirli al protocollo originale |
Come organizzo il campo: ogni ragazzo dispone di un proprio spazio attorno al delimitatore e di un pallone. La ripresa mostra più file affiancate sul campo sintetico, con calciatori che eseguono contemporaneamente i richiami a V e, nelle fasi successive, i salti sul riferimento. L’ampiezza delle postazioni deve consentire spostamenti laterali sicuri, evitando contatti con i compagni e con i palloni lasciati a terra.
Prima di iniziare: mobilità e skip
Il video non parte direttamente dal dominio palla: presenta una fase di mobilità e una di skip. Nella logica dell’attivazione queste componenti preparano progressivamente gli appoggi, la postura e il ritmo prima di passare agli esercizi tecnici a tempo. Non considero i cinque minuti nominali di richiamo a V come un riscaldamento completo per ogni contesto: il livello di intensità e la parte successiva dipendono da ciò che viene allenato nella seduta.
Prima di avviare gli step chiarisco ai ragazzi quale piede deve agire, dove si trova il delimitatore e in quale direzione deve essere richiamata la palla. I riferimenti servono a controllare il movimento; non voglio che i calciatori guardino sempre e soltanto il cono o il pallone.
Le cinque varianti ufficiali del richiamo a V
Ogni step segue lo stesso ritmo: 60 secondi di gesto con pallone e 30 secondi di salti laterali. I nomi delle cinque varianti tecniche riportati di seguito sono quelli comparsi nelle grafiche del filmato; non sono stati ricostruiti per somiglianza.
| Step | Dominio della palla (1 minuto) | Parte coordinativa (30 secondi) |
|---|---|---|
| 1 | Richiamo a V interno | Salti laterali sul delimitatore |
| 2 | Richiamo a V esterno | Salti laterali sul delimitatore |
| 3 | Richiamo a V uncino + interno | Salti laterali sul delimitatore |
| 4 | Richiamo a V uncino + esterno | Salti laterali sul delimitatore |
| 5 | Richiamo a V alternato interno-esterno | Salti laterali sul delimitatore |
Step 1 — Richiamo a V interno
Il primo gesto utilizza il richiamo a V con l’interno. Il calciatore lavora nello spazio vicino al proprio cinesino e deve richiamare e reindirizzare il pallone senza allontanarlo dalla zona di controllo. L’obiettivo è trovare una cadenza regolare, mantenendo il baricentro funzionale al cambio di direzione. Nel video il titolo della variante compare subito dopo l’avvio degli step, intorno a 1:56.
Coaching: il gesto deve avere un punto di richiamo e uno di uscita leggibili; evita tocchi casuali e controlli che spingono il pallone lontano dal piede.
Step 2 — Richiamo a V esterno
Nella seconda variante il pallone viene gestito attraverso il richiamo a V esterno. Non basta usare una superficie di contatto differente: cambiano postura, angolo di uscita e capacità di rimanere pronti per il richiamo successivo. La variante è introdotta nel filmato intorno a 3:35.
Coaching: osservo l’organizzazione del piede di sostegno e il controllo del corpo quando la palla viene diretta verso l’esterno. Se la velocità fa perdere precisione, rallento la cadenza prima di aumentarne la difficoltà.
Step 3 — Richiamo a V uncino + interno
La terza richiesta mette insieme uncino e interno. Il giovane deve collegare due contatti con tempi differenti, mantenendo il pallone nella propria zona. È un piccolo aumento della complessità coordinativa: il problema non è la quantità di tocchi, ma la continuità della transizione tra un gesto e quello successivo. Il filmato introduce lo step intorno a 5:13.
Coaching: verifico che il primo richiamo prepari davvero il secondo e non obblighi il ragazzo a una correzione aggiuntiva per recuperare la palla.
Step 4 — Richiamo a V uncino + esterno
La quarta variante è indicata nel video come uncino + esterno, a partire da circa 7:02. Il cambio del contatto di uscita modifica nuovamente gli angoli del gesto. A questa età mi interessa che il calciatore sperimenti differenti soluzioni di appoggio e sappia coordinare movimento della palla e movimento del corpo.
Coaching: mantieni il tronco stabile ma non rigido, usa gli appoggi per accompagnare il pallone e ripristina il ritmo dopo ogni richiamo senza irrigidirti.
Step 5 — Richiamo a V alternato interno-esterno
L’ultimo step presenta il richiamo a V alternato interno-esterno, introdotto nel filmato intorno a 8:40. La richiesta riunisce i contatti allenati prima e chiede di alternarli senza perdere coordinazione, equilibrio e controllo della distanza dal pallone.
Coaching: non imposto una velocità massima comune a tutto il gruppo. Voglio una sequenza pulita, con piedi attivi, pallone vicino e capacità di ripartire dopo un errore senza bloccare l’attivazione.
Salti laterali: trenta secondi per collegare tecnica e coordinazione
Al termine del minuto di dominio palla, ogni step passa a 30 secondi di salti laterali. Nel girato compaiono varianti a piedi uniti e richieste con appoggi alternati, anche con differenti tempi di salto. Il cinesino è il riferimento che i ragazzi superano lateralmente; il pallone resta sul terreno fuori dalla traiettoria del salto.
Qui cerco appoggi reattivi e atterraggi controllati, senza trasformare un riscaldamento in una gara a chi completa più salti. Le ginocchia devono seguire un movimento gestibile, lo spazio deve essere libero e la richiesta va adattata a chi mostra difficoltà nel mantenere equilibrio e ritmo.
- Controllo dell’atterraggio: il ragazzo atterra in una posizione che consente il salto successivo senza perdita di equilibrio?
- Frequenza e coordinazione: il ritmo resta regolare o il movimento diventa disordinato dopo pochi secondi?
- Attenzione al delimitatore: viene superato lateralmente senza calpestarlo o colpire altri compagni?
- Alternanza dei compiti: al termine dei salti il giocatore riesce a riprendere la gestione del pallone nel successivo step?
Coaching points: che cosa osservo davvero
- Dominio: il pallone resta a distanza controllabile a ogni richiamo?
- Superficie di contatto: interno, esterno e uncino vengono utilizzati in modo coerente con la variante?
- Appoggio: il piede di sostegno permette al corpo di cambiare direzione senza un arresto eccessivo?
- Postura: il busto accompagna il gesto e non cade all’indietro nei richiami più ampi?
- Ritmo: la qualità rimane stabile durante il minuto di lavoro, prima dei trenta secondi di salti?
- Partecipazione: ogni atleta dispone del proprio pallone e di uno spazio sufficiente per agire in continuità?
- Gestione dell’errore: dopo aver perso la palla, il ragazzo la recupera e torna al compito senza perdere il controllo della situazione?
Errori frequenti e correzioni da usare sul campo
| Errore | Intervento pratico |
|---|---|
| Richiamo troppo lungo, pallone che scappa | Ridurre ampiezza e cadenza, poi recuperare progressivamente fluidità |
| Richiamo con piede rigido o postura bloccata | Richiamare il ruolo del piede di sostegno e la mobilità degli appoggi |
| Uncino scollegato dal secondo tocco | Mostrare la continuità del gesto, non due movimenti eseguiti separatamente |
| Ritmo elevato ma contatti poco precisi | Premiare il controllo della palla prima della frequenza |
| Salti con atterraggio instabile | Ridurre frequenza o difficoltà e verificare spazio disponibile |
| Giocatori che si intralciano | Ampliare la distanza tra postazioni, mantenendo sempre una palla per calciatore |
Come trasformare il riscaldamento in una proposta più situazionale
Le progressioni seguenti sono suggerimenti metodologici aggiuntivi, non una sesta variante del video originale. Dopo i cinque step, propongo un piccolo compito di guida: il calciatore esegue due richiami a V e al segnale sceglie verso quale porta di cinesini condurre il pallone. In questo modo il gesto conosciuto viene collegato a una prima informazione esterna.
Una seconda progressione possibile consiste nell’inserire un compagno come oppositore a bassa pressione: dopo il richiamo il possessore deve riconoscere il lato libero e proteggere o guidare palla. Si può concludere con una breve situazione 1v1 o 2v2 in cui la scelta del cambio di direzione nasce dalla posizione dell’avversario e non da un percorso obbligato.
Questo passaggio è centrale nella mia metodologia: il gesto tecnico da solo non spiega quando utilizzarlo in gara. I richiami a V costruiscono familiarità con il pallone; i giochi con avversari permettono di sperimentare quando un cambio di direzione crea realmente un vantaggio.
Dove colloco il riscaldamento tecnico nella seduta Esordienti
Il protocollo combina una prima preparazione dinamica con cinque blocchi da 90 secondi. I cinque minuti totali di dominio palla e i due minuti e mezzo di salti sono soltanto la parte centrale del lavoro documentato: mobilità, skip e passaggi fra fasi contribuiscono alla durata complessiva dell’attivazione.
Utilizzerei il format prima di un lavoro tecnico o situazionale che richieda cambi di direzione, controllo in spazi stretti o coordinazione tra appoggi e pallone. Se prevedo una seduta particolarmente intensa, modifico la richiesta successiva in funzione dello stato del gruppo e della programmazione settimanale. Non trasformerei automaticamente l’intero blocco in un protocollo rigido per Pulcini o categorie più piccole.
Il mio pensiero: il pallone nell’attivazione deve avere un significato
Il dominio palla è prezioso quando dà ai ragazzi confidenza con il gesto, ma non è sufficiente farli toccare il pallone per formare buoni giocatori. L’allenatore deve osservare come il ragazzo coordina corpo e palla e, soprattutto, come riuscirà a utilizzare quella competenza davanti a un problema diverso. È qui che tecnica, dinamicità e coordinazione si collegano alla percezione e alla decisione.
Per continuare il percorso consulta MC-TEC-002 — Passaggi nella croce U13, la MC Exercise Library™ Esordienti U12/U13, l’approfondimento sulla tecnica individuale nel calcio giovanile e la guida all’allenamento degli Esordienti.
Mister Cacace — Allenare oggi, formare domani.
