🔥 La Scuola Calcio sta cambiando. Ma quali novità meritano davvero l’attenzione di chi ogni giorno entra in campo con i bambini?
Con Scuola Calcio News nasce il mio appuntamento settimanale dedicato alle notizie che possono avere un significato concreto per Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini ed Esordienti.
Non una semplice raccolta di comunicati.
Ogni settimana selezionerò cinque sviluppi tra Italia e mondo riguardanti regolamenti, metodologia, formazione degli istruttori, format di gioco, safeguarding, rapporto con le famiglie, inclusione, ricerca e progetti federali.
La domanda sarà sempre la stessa:
cosa significa questa notizia per chi lavora realmente sul campo?
La prima edizione di Scuola Calcio News, aggiornata all’11 ottobre 2026, ci porta dall’Irlanda all’Italia, passando per Grenada, Guyana e Sudafrica.
Cinque contesti differenti, ma un principio comune: prima di formare il calciatore dobbiamo costruire l’ambiente nel quale il bambino può crescere.
⭐ SCUOLA CALCIO NEWS — NEWS OF THE WEEK: in Irlanda il safeguarding diventa una verifica concreta
La notizia più delicata della settimana arriva dall’Irlanda.
Il 9 ottobre 2026, la Football Association of Ireland ha comunicato di aver individuato incongruenze nel sistema FAI Connect relativamente ai registri di conformità sul safeguarding.
La federazione ha quindi avviato una revisione complessiva, ricordando che allenatori, staff e ufficiali impegnati con squadre di bambini o persone vulnerabili devono disporre dei requisiti richiesti e che il Garda Vetting deve risultare completato e ufficialmente confermato prima di poter svolgere il proprio ruolo.
La questione va molto oltre la burocrazia.
Quando parliamo di qualità di una Scuola Calcio pensiamo immediatamente alla metodologia, agli allenamenti, alle strutture e alle competenze tecniche.
Ma esiste una condizione precedente:
il bambino deve trovarsi in un ambiente sicuro.
Il safeguarding non dovrebbe essere considerato un documento da compilare una volta all’anno. È una responsabilità quotidiana che riguarda club, allenatori, dirigenti, collaboratori e famiglie.
È un tema che ho affrontato anche parlando di ascolto nel calcio giovanile: proteggere un bambino significa anche creare uno spazio nel quale possa parlare e sapere che verrà ascoltato.
🎯 PER CHI ALLENA: tutta la Scuola Calcio.
💡 COSA PORTARSI IN CAMPO: prima della qualità dell’allenamento viene la qualità dell’ambiente.
🔥 POSSIAMO AVERE IL MIGLIOR METODO DEL MONDO. MA PRIMA DOBBIAMO GARANTIRE UN AMBIENTE SICURO.

SCUOLA CALCIO NEWS ITALIA: FIGC investe sulla formazione degli istruttori dell’Attività di Base
Il secondo tema arriva direttamente dall’Italia.
Il 9 ottobre, il Settore Giovanile e Scolastico FIGC Lombardia ha pubblicato il nuovo percorso informativo Grassroots Livello E per aspiranti istruttori dell’Attività di Base.
Il corso sarà gratuito e prevede 21 ore distribuite in sette appuntamenti, combinando lezioni online, aula e attività pratica sul campo. Il percorso è rivolto ai tesserati maggiorenni dei Club riconosciuti dal Sistema di Qualità e prevede fino a 30 partecipanti.
Il punto interessante non è soltanto l’apertura di un nuovo corso.
È il principio che c’è dietro.
Allenare bambini richiede competenze specifiche.
Un istruttore di Piccoli Amici non dovrebbe semplicemente proporre una versione semplificata dell’allenamento degli adulti.
Un Pulcino ha bisogni differenti da un Esordiente.
Cambiano capacità attentive, coordinazione, comprensione del gioco, relazione con l’errore e possibilità di assumersi responsabilità.
Per questo nella mia guida sull’allenamento Pulcini U10/U11 parto proprio dalla necessità di costruire tecnica, coordinazione, percezione e decisione attraverso esperienze coerenti con l’età.
🎯 PER CHI ALLENA: tutte le categorie dell’Attività di Base.
💡 COSA PORTARSI IN CAMPO: prima di chiedere al bambino di migliorare, dobbiamo continuare a migliorare noi allenatori.
🔥 PRIMA DI FORMARE IL GIOCATORE, DOBBIAMO FORMARE CHI LO ALLENA.
🌍 Grenada: il calcio entra in oltre 50 scuole
Uno dei temi internazionali più interessanti di questa edizione di Scuola Calcio News arriva dai Caraibi.
La Grenada Football Association ha lanciato una nuova competizione nazionale dedicata alle scuole primarie, con 54 scuole nella competizione maschile e 51 in quella femminile, coinvolgendo Grenada, Carriacou e Petite Martinique.
Il torneo inizierà il 14 ottobre e durerà circa due mesi. Il progetto punta ad ampliare le opportunità strutturate di gioco per bambini e bambine e a rafforzare il collegamento tra scuola, comunità e percorso grassroots.
Questa iniziativa apre una domanda interessante.
Il club deve necessariamente essere il primo luogo nel quale un bambino incontra il calcio?
La scuola permette di raggiungere bambini che non sono ancora tesserati, che non provengono da una famiglia sportiva e che magari non avrebbero avuto un primo contatto con una Scuola Calcio.
Prima della selezione viene quindi l’accesso.
Prima di domandarci chi possiede talento, dovremmo chiederci:
a quanti bambini abbiamo realmente dato l’opportunità di scoprirlo?
🎯 PER CHI ALLENA: soprattutto Piccoli Amici, Primi Calci e Pulcini.
💡 COSA PORTARSI IN CAMPO: allargare la base non significa abbassare la qualità. Significa aumentare le opportunità dalle quali può nascere lo sviluppo.
🔥 PRIMA DI CERCARE IL TALENTO, DOBBIAMO PORTARE IL CALCIO DOVE SONO I BAMBINI.

🧠 Guyana: dieci settimane per costruire un percorso U6-U12
In Guyana, la federazione nazionale insieme a Concacaf sta sviluppando la Bigger Game Academy, un programma rivolto a bambini e bambine tra 6 e 12 anni.
Il progetto viene realizzato attraverso quattro associazioni regionali e prevede un ciclo di 10 settimane, con attività strutturate e un festival conclusivo.
Il modello comprende anche formazione degli allenatori e dei volontari, fornitura di attrezzature, monitoraggio e supervisione del safeguarding.
La parola che trovo particolarmente interessante è:
percorso.
Una Scuola Calcio non dovrebbe essere una sequenza di sedute indipendenti.
Ogni esperienza dovrebbe costruire qualcosa che il bambino possa utilizzare nella successiva.
Vale quando insegniamo un gesto.
Vale quando inseriamo un avversario.
Vale quando aumentiamo gli spazi.
Vale quando passiamo dal gioco individuale alla collaborazione.
Nella categoria Esordienti questo processo diventa ancora più evidente: la tecnica deve progressivamente trasformarsi in una risposta alla situazione.
È il tema centrale della mia guida sull’allenamento Esordienti U12/U13, dove collego tecnica, dinamicità e coordinazione a percezione, decisione e gioco.
🎯 PER CHI ALLENA: U6-U12.
💡 COSA PORTARSI IN CAMPO: non progettare soltanto l’esercizio di oggi. Sapere quale percorso stiamo costruendo.
🔥 NON SERVONO SOLTANTO PIÙ ALLENAMENTI. SERVE SAPERE DOVE STIAMO PORTANDO IL BAMBINO.
👨🏫 Sudafrica: per sviluppare i bambini bisogna lasciare competenze sul territorio
L’ultima delle cinque Scuola Calcio News arriva da Johannesburg.
Il club tedesco Arminia Bielefeld ha ampliato un progetto di sviluppo realizzato insieme a scuole locali e al dipartimento Sport and Recreation della città.
Il programma integra due aspetti: camp dedicati ai giovani giocatori e formazione teorico-pratica per gli allenatori delle comunità locali.
Partito inizialmente come progetto pilota in una sola scuola, il programma è già stato esteso a tre istituti.
Questo è il punto che considero più significativo.
Possiamo organizzare una clinic di altissimo livello.
Dopo due giorni, però, gli allenatori ospiti ripartono.
Se invece investiamo sulle competenze di chi continuerà a lavorare quotidianamente in quel territorio, l’effetto può durare anni.
È un principio che vale anche nelle nostre Scuole Calcio.
La crescita dei bambini dipende inevitabilmente dalla crescita degli adulti che li accompagnano.
Il tema non è avere sempre più esercitazioni disponibili.
È imparare a scegliere, adattare, osservare e intervenire meglio.
Come emerge anche nell’approfondimento Dentro il campo, dentro il gioco, nell’Attività di Base l’allenatore deve costruire una direzione senza togliere al bambino lo spazio per esplorare, sbagliare e trovare soluzioni.
🎯 PER CHI ALLENA: istruttori e responsabili tecnici.
💡 COSA PORTARSI IN CAMPO: investire sulla formazione di un allenatore significa moltiplicare l’impatto su molti bambini.
🔥 VUOI MIGLIORARE CENTO BAMBINI? INIZIA FORMANDO MEGLIO CHI LI ALLENA.

Scuola Calcio News: cosa ci insegnano le 5 notizie della settimana
Irlanda, Italia, Grenada, Guyana e Sudafrica sembrano raccontare cinque storie differenti.
In realtà emerge una direzione comune.
BAMBINO → AMBIENTE → ALLENATORE → OPPORTUNITÀ → SVILUPPO
La qualità della Scuola Calcio non si misura soltanto dal contenuto tecnico della seduta.
Un esercizio può essere perfettamente organizzato e trovarsi all’interno di un ambiente educativo mediocre.
Possiamo avere un allenatore competente tecnicamente ma poco preparato a comunicare con i bambini.
Possiamo avere ottime strutture e pochissime opportunità reali di partecipazione.
Possiamo parlare di sviluppo individuale e contemporaneamente costruire un ambiente nel quale l’adulto decide continuamente al posto del giovane.
È per questo che Scuola Calcio News non vuole limitarsi a raccontare cosa succede.
L’obiettivo è provare ogni settimana a trasformare una notizia in una domanda utile per il nostro lavoro.
Che cosa posso cambiare domani sul campo?
A volte sarà un esercizio.
Altre volte una regola.
Altre ancora sarà semplicemente il modo nel quale osserviamo, ascoltiamo o accompagniamo un bambino.
💭 Il Mio Pensiero — Mister Cacace
Io credo che una Scuola Calcio di qualità non si riconosca dal numero di partite vinte e nemmeno soltanto dal numero di ragazzi che riesce a portare in un settore professionistico.
La riconosco dalla qualità delle esperienze che riesce a costruire ogni giorno.
Dalla preparazione degli allenatori.
Dalla sicurezza dell’ambiente.
Dallo spazio lasciato al bambino per provare, sbagliare e scegliere.
E dalla capacità di accompagnare ogni fase della crescita senza avere fretta di trasformare il bambino in un piccolo adulto.
La tecnica resta fondamentale. Il gioco resta il nostro ambiente. Ma dietro ogni giocatore che cresce esiste sempre un sistema di adulti che deve assumersi la responsabilità di formarlo nel modo migliore possibile.
Allenare oggi, formare domani.
📲 Condividi questo primo appuntamento di SCUOLA CALCIO NEWS con un allenatore, un responsabile dell’Attività di Base o un genitore. Più conosciamo ciò che sta cambiando nel calcio dei bambini, più possiamo migliorare ciò che facciamo ogni giorno sul campo.
— Mister Cacace
