Nel calcio giovanile si parla spesso di tecnica come se fosse soltanto la capacità di eseguire correttamente un gesto. Ma controllare, passare o guidare bene la palla non basta: il vero problema è capire quando, dove e perché utilizzare quel gesto.
È qui che nasce la differenza tra tecnica esecutiva e tecnica funzionale.

TECNICA ESECUTIVA: COSTRUIRE IL GESTO
La tecnica esecutiva concentra l’attenzione sulla qualità del movimento: precisione, coordinazione, controllo e ripetizione. È utile soprattutto quando il giocatore deve acquisire o consolidare una competenza tecnica.
TECNICA FUNZIONALE: RISOLVERE IL GIOCO
La tecnica funzionale inserisce invece il gesto dentro una situazione. Il giocatore deve percepire informazioni, riconoscere il problema, scegliere una soluzione ed eseguirla nel momento corretto.
NON SONO DUE MONDI OPPOSTI
Non si tratta di scegliere una metodologia ed eliminare l’altra. Il gesto deve essere costruito, ma successivamente deve diventare uno strumento utilizzabile nel gioco.

DAL GESTO ALLA DECISIONE
La progressione che cerco è semplice: eseguire → percepire → scegliere → adattarsi. Più il giocatore cresce, più l’esercitazione deve avvicinarsi alle richieste reali della partita.
FORMARE IL GIOCATORE ENATTIVO
L’obiettivo finale non è creare un calciatore che ripete una soluzione, ma un giocatore capace di percepire, decidere e adattarsi continuamente alle situazioni di gioco.
Allenare oggi significa costruire strumenti per il gioco di domani.
— Mister Cacace
