CORSA INTERMITTENTE 5”/5” SUI 25 METRI | Preparazione atletica Giovanissimi U15

Corsa intermittente 25 metri nel calcio giovanile: in questa scheda del MC Training Hub™ analizzo un lavoro di preparazione atletica realmente documentato nel mio video del 28 novembre 2020 con il gruppo Giovanissimi U15, classe 2006, del Sorrento Academy. La proposta utilizza un rapporto di 5 secondi di corsa e 5 secondi di recupero passivo lungo un tratto di 25 metri, per un blocco dichiarato di 2 minuti.

Nel contenuto originale descrivo questo esercizio come un lavoro aerobico intermittente volto a stimolare la potenza aerobica. È importante però non confondere la finalità dichiarata con un risultato misurato: l’effetto del lavoro dipende dall’intensità individuale, dal volume effettivo e dalla condizione di partenza dei ragazzi. Di seguito distinguo il protocollo riportato nella descrizione del video dalle indicazioni didattiche aggiuntive che un allenatore può adattare al proprio contesto.

Preparazione atletica Giovanissimi U15: corsa intermittente in linea sui 25 metri, video Mister Cacace
Il filmato originale del Sorrento Academy U15: corsa intermittente in linea su 25 metri, 5” di lavoro e 5” di recupero.

VIDEO ORIGINALE — CORSA INTERMITTENTE 25 METRI U15

Video originale: PREPARAZIONE ATLETICA: CORSA INTERMITTENTE IN LINEA SUI 25M | GIOVANISSIMI CALCIO, pubblicato il 28 novembre 2020. Squadra: Sorrento Academy Giovanissimi U15 (classe 2006). Il video è nella playlist YouTube U14/U15.

SCHEDA TECNICA: PARAMETRI DEL PROTOCOLLO 5”/5”

ParametroDato documentato
Nome originaleCorsa intermittente in linea sui 25 m
AreaPreparazione atletica, lavoro intermittente di corsa
Categoria del videoGiovanissimi U15 (classe 2006), Sorrento Academy, stagione 2020
Distanza25 metri
Fase di corsa5 secondi per coprire i 25 metri
Recupero tra le corse5 secondi di recupero passivo
Durata dichiarata2 minuti per il lavoro descritto
Materiali menzionatiCinesini, cronometro e cronometro da polso
Obiettivo dichiarato nel videoStimolo alla potenza aerobica mediante esercizio intermittente
Numero di serie, recupero tra serie e partecipantiNon specificati nella descrizione; non inventati

Attenzione alla notazione: il rapporto è 5 secondi / 5 secondi (5”/5”), non 5 minuti / 5 minuti. Il video descrive un blocco della durata di 2 minuti. Il volume complessivo della seduta, l’eventuale numero di serie e la distribuzione degli atleti non possono essere ricostruiti con certezza dalla sola descrizione.

COME SI SVOLGE LA CORSA INTERMITTENTE SUI 25 METRI

Il protocollo riportato nella descrizione originale è essenziale: percorrere 25 metri in 5 secondi, interrompere la corsa per 5 secondi con recupero passivo e ripartire. L’alternanza si sviluppa nell’arco del blocco di 2 minuti dichiarato nel video. La funzione dei cinesini è dare ai calciatori un riferimento spaziale preciso; quella del cronometro è scandire in modo uniforme lavoro e pausa.

1. Preparazione del campo

Nel filmato si vede un tratto lineare disposto vicino al lato del campo, delimitato da riferimenti a terra: più ragazzi eseguono la corsa nello stesso momento, organizzati in piccoli gruppi. I due estremi del percorso definiscono il tratto di 25 metri indicato nella descrizione originale. I giocatori raggiungono un’estremità, si fermano per la pausa e ripartono lungo il medesimo asse, in senso opposto. Il numero totale di corsie e il numero esatto di giocatori non risultano leggibili con sufficiente certezza dall’inquadratura ampia.

2. Corsa temporizzata: cinque secondi

Al segnale di partenza il giocatore percorre il tratto assegnato di 25 metri con l’obiettivo di raggiungere il riferimento entro 5 secondi. L’allenatore controlla la regolarità delle partenze e l’arrivo sul riferimento, senza trasformare ogni frazione in uno sprint massimale non previsto dal carico della seduta.

3. Recupero passivo: cinque secondi

Alla fine del tratto segue un recupero passivo di 5 secondi: il filmato mostra le brevi soste dei calciatori alle estremità del percorso e le ripartenze lungo la stessa linea in direzione opposta. Questa è un’alternanza in linea avanti–indietro, non una corsa continua; il recupero indicato nella descrizione è passivo e non comporta un tragitto aggiuntivo durante quei cinque secondi.

4. Durata del blocco e monitoraggio

Il blocco indicato nella descrizione dura 2 minuti. Non è riportato un numero verificato di blocchi complessivi della seduta né un recupero tra eventuali serie: non li aggiungo come se facessero parte della proposta del Sorrento Academy. Durante l’esercitazione osservo la capacità dei ragazzi di mantenere i tempi, la qualità degli appoggi e la risposta alla fatica. Se il compito non è più sostenibile con tecnica adeguata, il carico va rivalutato.

PERCHÉ USARE IL METODO INTERMITTENTE NEL CALCIO GIOVANILE

La struttura corsa-pausa permette di alternare brevi richieste di movimento e recuperi molto contenuti. Nel filmato originale il lavoro viene utilizzato con una finalità aerobica. La capacità di tollerare e ripetere richieste fisiche è utile nel calcio, ma l’intensità relativa cambia da calciatore a calciatore: coprire gli stessi metri nel medesimo tempo non rappresenta necessariamente lo stesso carico per tutti.

Con gli U15 la corsa intermittente va collocata entro una programmazione che comprende allenamento tecnico, gioco, recupero e sviluppo delle competenze motorie. Non la presento come un metodo superiore alle esercitazioni con pallone, né come una prova per selezionare i ragazzi più resistenti. Per una riflessione più ampia rimando al mio articolo sulla preparazione motoria nel calcio giovanile.

COACHING POINTS: COSA OSSERVARE SUL CAMPO

  • Rispetto del tempo: i giocatori arrivano al riferimento nei 5 secondi previsti senza dover accelerare disordinatamente negli ultimi metri?
  • Regolarità delle partenze: nessuno anticipa il segnale o prolunga involontariamente il recupero passivo.
  • Qualità degli appoggi: la corsa resta coordinata e controllata, soprattutto quando aumenta la fatica.
  • Respirazione e percezione dello sforzo: osserva le risposte individuali, non soltanto il raggiungimento dei cinesini.
  • Spazi di sicurezza: se più atleti condividono il percorso, partenze e arresti devono evitare incroci e collisioni.
  • Recupero reale: i 5 secondi sono una pausa, non l’occasione per aggiungere lavoro nascosto.

ERRORI FREQUENTI NELLA CORSA INTERMITTENTE 5”/5”

Errore osservabileIndicazione pratica
Partenza troppo aggressiva per rispettare il primo intervalloControllare che il ritmo richiesto sia appropriato alla capacità dell’atleta; il protocollo non è automaticamente uno sprint massimale
Arrivo sul riferimento con arresto incontrollatoCurare l’organizzazione della decelerazione e dare spazio sufficiente per fermarsi in sicurezza
Atleti che non riescono a completare il tratto nei tempiRegistrare la difficoltà e adattare individualmente il carico in un lavoro successivo, senza forzare esecuzioni scorrette
Recupero accorciato per ripartenze anticipateUtilizzare un segnale sonoro o un cronometro chiaramente udibile
Confusione tra durata del blocco e numero di serieSpecificare che i 2 minuti sono il dato del lavoro descritto; la prescrizione complessiva richiede una programmazione separata

VARIANTI DIDATTICHE POSSIBILI, NON PRESENTATE COME PARTE DEL VIDEO

Variante A — Individualizzazione: quando si costruisce un nuovo protocollo di allenamento, personalizzare distanze o ritmi in funzione delle capacità rilevate e dell’obiettivo della seduta, anziché imporre 25 metri in 5 secondi a tutti. Variante B — Organizzazione: disporre corsie parallele quando i partecipanti sono numerosi, così da limitare traffico e attese. Variante C — Trasferimento: in una seduta distinta, collegare capacità di accelerazione e recupero a un gioco di transizione con pallone, mantenendo chiara la differenza tra stimolo fisico e comportamento tecnico-tattico.

Questi adattamenti rappresentano proposte metodologiche: non sono attribuiti al filmato del 2020 e non devono essere intesi come carichi universalmente sicuri per ogni giovane calciatore. La progressione va concordata con chi segue la preparazione fisica, nel rispetto di età biologica, esperienza, stato di salute e recupero.

COME INSERIRE IL LAVORO NELLA PROGRAMMAZIONE U15

Non inizierei una seduta con un blocco intermittente intenso a freddo. Prima prevederei un’attivazione progressiva coerente con il livello degli atleti, quindi valuterei dove collocare il lavoro di corsa nella settimana in relazione alle partite, alle altre sedute e alla fatica accumulata. La componente intermittente è un mezzo, non il fine dell’intero processo formativo.

Il principio è semplice: una richiesta di 25 metri in 5 secondi non ha necessariamente lo stesso significato fisiologico per tutti i ragazzi. Per questo, prima di riproporre il lavoro con un nuovo gruppo, valuto la capacità di sostenere il ritmo, l’esecuzione motoria e il recupero. Se il target è eccessivo o troppo facile per un atleta, la programmazione va individualizzata. La NSCA sullo sviluppo atletico a lungo termine richiama l’attenzione sull’importanza di progressioni appropriate durante la crescita.

DAL LAVORO ATLETICO ALLA PRESTAZIONE CALCISTICA

La corsa intermittente può trovare spazio in una preparazione fisica più ampia. Ma correre per rispettare un tempo non equivale a decidere dentro una partita. Il giocatore deve anche imparare a riconoscere quando accelerare, quando frenare, come orientare gli appoggi e come collegare il movimento alla disponibilità del pallone e alle scelte di squadra.

Per me questa distinzione è importante. Nel filmato del 2020 mostro un mezzo condizionale utilizzato con gli U15; nel lavoro tecnico e tattico il riferimento resta il giocatore enattivo, capace di percepire, agire e adattare il comportamento all’ambiente. Non c’è contraddizione se ogni proposta è inserita con criterio e non viene fatta passare per ciò che non è.

RISORSE COLLEGATE E CONCLUSIONE

Per completare il tema consulta la guida Preparazione motoria nel calcio giovanile, la programmazione settimanale e la pagina MC Training Hub™ — Giovanissimi U14/U15.

Il punto del mister: una buona esercitazione atletica non si giudica perché i ragazzi finiscono stanchi, ma perché ha un obiettivo preciso, un carico comprensibile e un posto sensato nel percorso di sviluppo. Allenare oggi, formare domani.

Nota di trasparenza metodologica: ho verificato il file video originale completo, in formato 1280 × 720, durata complessiva circa 2 minuti e 29 secondi, comprendente titoli iniziali e schermate finali. Nel girato si osservano ripetute corse lineari con brevi soste e ripartenze in direzione opposta. I dati 25 m, 5” corsa, 5” recupero passivo e 2 minuti di lavoro provengono dalla descrizione originale e dalla grafica introduttiva. Numero complessivo di calciatori, eventuali serie ulteriori e pause fra serie non sono documentati e non vengono attribuiti al protocollo.

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